Home Anno 19° N° 63 Pag. 4° Giugno 2009 Doris Colombo


Doris Colombo
 METODO 

IPNOSI O GENIOSI?

Se per mezzo dell'ipnosi lo spirito cosciente fosse indotto al sonno e fosse al tempo stesso risvegliata la sua parte subcosciente, il problema sarebbe risolto, le carceri della mente spalancherebbero le loro porte e i prigionieri ritornerebbero alla luce del sole. (*)

A che cosa pensate quando sentite parlare di ipnosi? Provate per qualche istante a fare in voi un po' di brainstorming e vedete cosa vi viene in mente....
Sicuramente pensando all'ipnosi ci potrebbero venire in mente molte cose dalla famosa paziente di Freud: Anna "O" , al pensiero di manifestazioni magiche, divine o diaboliche... Tante le idee associate a questa pratica così misteriosa e famosa in passato che oggi va riscoprendosi, grazie ai suoi riscontri terapeutici.

Cinema e fiction, soprattutto la televisione, sono fuorvianti visto che il più delle volte associano il termine ipnosi ad uno stato d' incoscienza, di perdita di controllo, di sonno, d' immaginazione o peggio ancora di dipendenza dall' altrui volontà.

Il termine "ipnosi" ,dal greco Hypnos, risale al 1785 quando James Braid decise di nominare così tale fenomenologia per darle in qualche modo un interpretazione fisiologica.
Il nome Hypnos, in greco sonno, fu infatti stabilito per le somiglianze fisiche con questo stato fisiologico che il soggetto ipnotizzato sembra assumere.
Oggi sappiamo che l'ipnosi non ha nulla a che fare con il sonno e che l'etimologia del termine potrebbe indurre ad un errata interpretazione.
Sappiamo che il sonno è caratterizzato da una perdita dello stato di consapevolezza del sé e da una ridotta capacità di rispondere alle stimolazioni ambientali, a differenza dell'ipnosi che presenta uno stato di vigilanza della nostra coscienza.

I parallelismi si possono forse trovare nei "rapid eye movements " della fase REM.
L''elevata attività celebrale e i rapidi movimenti oculari in contrasto con il grado di generale rilassamento muscolare , ci possono ricordare lo stato fisiologico di chi parla sotto ipnosi.
Per ovviare a fraintendimenti ricordiamo che sono anche stati proposti, da differenti autori, dei neologismi quale ad es. quello di "geniosi" "condizione di forza naturale", che mi piace particolarmente.
E' infatti la forza che l'individuo stesso riesce a sviluppare in sé con tale pratica che porta alla sua stessa guarigione.

La speciale condizione, sia psicologica sia neuro-fisiologica permette alla persona di funzionare in un modo speciale, un modo in cui può pensare, agire, e comportarsi come nel normale stato di coscienza o anzi anche meglio, grazie all'intensità della sua attenzione e alla forte riduzione delle distrazioni.

In questa situazione focalizzata la persona che sta funzionando ipnoticamente non solo mantiene la capacità di usare la volontà o la ragione, ma dimostra anche di essere meno manipolabile, al punto che non è in alcun modo possibile costringerla ad agire contro il suo volere.
Il fenomeno del potenziamento della memoria permette di far affiorare dai meandri delle circonvoluzioni cerebrali (l'inconscio) ricordi di ogni tipo, di cui tanti si riferiscono ad esperienze che alcuni studiosi ritengono non fatte direttamente dal soggetto.

Alcuni studiosi negano la realtà oggettiva di alcuni ricordi e sostengono la teoria secondo cui questi ricordi si debbano trasmettere geneticamente dagli avi; secondo questa ipotesi minoritaria ognuno di noi erediterebbe nel proprio DNA i ricordi di tutta l'esperienza dei nostri antenati.
Secondo altri invece i ricordi in stato di ipnosi sono reali, in quanto in molti casi si riferiscono a fatti ed esperienze di vita di altre persone, poi riscontrati e verificati con accurate ricerche storiche, ma che non avevano alcuna relazione di parentela con i soggetti in ipnosi, questo dimostrerebbe l'infondatezza della teoria della trasmissione ereditaria dei ricordi, ma potrebbe per esempio spiegare fenomeni di regressione in altre vite precedenti.

Dato che l'esperienza ipnotica è molto individuale, essa mantiene comunque un carattere inesplicabile e affascinante .
Le visualizzazioni (tutte site sia quelle dei sogni che quelle riferite in ipnosi) sono registrazioni di esperienze vere (fatte dal soggetto o da chi gliele ha trasmesse).
Fantasia o no si assemblano ricordi remoti che affiorano come immagini (nell'emisfero destro) raccolte dalla funzione creativa della persona.
Con l'ipnosi è possibile entrare nella propria storia e variare i criteri di elaborazione dell'informazione in ingresso; è possibile modificare i significati che il soggetto ha dato in passato alle sue esperienze fruendo delle alternative che possedeva.

Si possono ottenere dei cambiamenti nella continuità della memoria.
È inoltre possibile accentuare la possibilità di ricordare; è possibile che il soggetto ricordi esperienze anche molto remote.
I meccanismi psicodinamici regolatori del comportamento sono più accessibili e le resistenze sono più facilmente superate.
In ipnosi variano i parametri di valutazione spazio-temporali e la valutazione critica.

Il senso dell'Io può anche essere distaccato dal proprio corpo come avviene per la non percezione del dolore e si può rivalutare e rielaborare episodi da più punti di vista.
Si riesce a comprendere dove sta l'errore di un atteggiamento di un proprio comportamento o dove sta la motivazione e l'insegnamento profondo di un vissuto, migliorando di conseguenza la nostra stessa vita.
Dato che l'esperienza ipnotica è molto individuale i successi di tale stato indotto di "geniosi" sono dovuti ad una profonda e sincera collaborazione al fine di raggiungere gli obiettivi personali dell'interessato.
Va ricordato che il funzionamento ipnotico consente un'espressione più disinibita e naturale della personalità, ed è un normale comportamento umano, per cui va tenuto ben presente che non sono possibili forzature di alcun genere.

Un altro pregiudizio assurdo è che l'ipnosi sia mera suggestione.
Per quanto appena detto è abbastanza ovvio che l'esperienza ipnotica è straordinariamente più importante e riabilitante di qualsiasi ingiunzione o suggerimento e ciò che si sviluppa in trance deriva dalle attività del soggetto ipnotico e non dalle suggestioni ( non si può controllare né la trance né i fenomeni ipnotici).
Non in ultimo, a differenza di ciò che si potrebbe comunemente pensare, il processo terapeutico non dipende affatto dalle parole o dalle azioni del terapeuta, ma deriva interamente da una riorganizzazione interna che solo il paziente medesimo può portare a termine in un ambiente favorevole (Erickson, 1948)Il terapeuta non conta quasi nulla, se non come mezzo di collaborazione, mentre il paziente acquista un valore enorme e quasi assoluto.

Lo scopo della relazione ipnotica è dunque quello di facilitare un lavoro personale del quale spesso sanno ben poco sia l'operatore sia lo stesso soggetto ipnotico ed è proprio qui che troviamo l'aspetto più affascinante, profondo, e ricco dell'ipnosi come esperienza personale molto forte e significativa.
Oggi ad esempio si incontra frequentemente un'affermazione attribuita a Erickson, "l'ipnosi non esiste, tutto è ipnosi".

COSA È L'IPNOSI?
Un esempio banale di Ipnosi? Immaginare un luogo, una persona, una situazione, tanto intensamente da non accorgersi più di tutto ciò che ci circonda.
Iniziare ad osservare i dettagli di ciò che normalmente si sorvola, tanto da entrarvi e perderne il contorno.
Ad esempio, un insieme di foglie possono apparire - a prima vista- tutte uguali; ma, non appena se ne focalizza una, questa diventa "speciale", mentre le altre sembrano svanire momentaneamente.
Un paesaggio guardato nei suoi dettagli ci ipnotizza, con la sua meravigliosa unicità.
La tua vita e' speciale ed unica proprio come questi dettagli su cui spesso sorvoliamo! Non sorvolare sulla TUA vita, vivila con gioia e pienezza.

Tutti, inconsapevolmente, hanno sperimentato cos'è l'ipnosi, dato che quotidianamente può capitare di essere "ipnotizzati", o particolarmente concentrati, durante la guida dell'auto, durante l'ascolto di un discorso o da parte di una persona di fronte a noi.
Questi momenti sono casuali e non indirizzati a particolari finalità.
È forse questo uno dei motivi per il quale il gioco del golf ha così successo? Focalizzarsi per ore su una pallina, nel verde, aiuta a staccare dai problemi quotidiani, ipnotizza... e di conseguenza ... rilassa.
La concentrazione (o ipnosi) guidata, invece, può portare a far luce su ciò che alle persone risulta spesso incomprensibile, nonché a mettere in moto meccanismi di auto guarigione.
ipnosi = focalizzazione Durante l'ipnosi la persona non perde la propria consapevolezza; non si perde quindi, ma, viceversa, si riesce a concentrare e focalizza qualcosa che durante la vita quotidiana si tralascia quasi sempre.

A COSA SERVE L'IPNOSI ?
Molti casi medici sono così complessi che a volte risultano insolubili.
Con l'ipnosi, tuttavia, si riesce spesso ad apportare benefici, messi in atto dalle capacità del paziente stesso e dai processi inconsci che vengono stimolati grazie a questa tecnica di rilassamento ipnotico.
Ad esempio, un trauma oppure un'esperienza personale rivissuta in maniera protetta, possono contribuire a sciogliere nodi e a curare sintomi e problemi che, in tal modo, arrivano anche a scomparire in maniera del tutto spontanea.

Una focalizzazione consapevole indotta dallo stato ipnotico può essere utile ad aiutare a superare fobie e dipendenze, come quella del fumo; oppure a placare ansie e nausee tipiche, ad esempio, del periodo della gravidanza.
Può capitare che la persona che si è sottoposta a ipnosi non riesca ad esser immediatamente consapevole e a valutare correttamente i benefici di questa tecnica e potrebbe ritenere che la seduta sia stata solo di scarsa utilità.
Tuttavia l'ipnosi agisce subito dopo, andando a ricanalizzare tutto l'accaduto, facendo ricorso alla saggezza interiore e al desiderio di sopravvivenza che contraddistingue gli esseri viventi, con l'effetto di mettere in moto un ciclo di guarigione.

TUTTI POSSONO ANDARE IN IPNOSI ?
Certamente! Anche le persone più razionali vivono quotidianamente episodi ipnotici e sono, se motivate e partecipi, in grado di sfruttare le proprie risorse interiori.
se non ci si riesce a concentrare in stato ipnotico al primo tentativo occorre riprovare, almeno altre due o tre volte; tutti, infatti, sono in grado di sfruttare i poteri guaritivi della propria mente tramite l'ipnosi, soprattutto le persone più razionali .
il vero potere dell'ipnosi risiede, quindi, sia nel paziente che nelle capacita' di guida del medico.

PERDO IL CONTROLLO DI ME SE MI SOTTOPONGO ALL'IPNOSI ?
-NO.
Nessuno mai farà sotto ipnosi ciò che non desidera fare.
L'esperto che guida la persona può solo essere utile ad aiutare le persone nel loro percorso di cambiamento, adattando la tecnica al caso specifico.

Molti credono erroneamente che l'ipnosi sia pericolosa e allontani dalla realtà o che faccia cadere in uno stato di sonno e incoscienza o, peggio ancora, che ponga persone indifese in balia del controllo altrui.
In realtà, semmai, occorre valutare il perché di questa paura di perdere il controllo; forse essa è tale proprio perché manca un controllo! Infatti chi ha controllo e' equilibrato e sereno e non ha nemmeno paura di mettersi in gioco e di perdere qualcosa.

Uno stato di trance ipnotica non è incoscienza.

Durante una seduta ipnotica non si rimane in stato di incoscienza né addormentati, bensì in uno stato di profondo rilassamento indotto, che consente alla persona di stabilire un livello di attenzione focalizzata e vigile, un contatto profondo e sincero con se stessa e con la propria psiche, i ricordi, il subconscio.
Solo le persone estremamente suggestionabili sperimentano condizione di semi incoscienza.

POSSO RIUSCIRE A SMETTERE DI FUMARE CON L'IPNOSI?
Mediante l'ipnosi, parlando al corpo e, allo stesso tempo, alla propria mente nel profondo, si riescono a mettere in moto meccanismi di auto-guarigione e di auto disintossicazione progressivi, che allontanano la persona da ciò che le nuoce.

PERCHÉ QUANDO SEGUO TRATTAMENTI DI DISINTOSSICAZIONE DA TABAGISMO DEVO, ALMENO PER I PRIMI TEMPI, ANCHE EVITARE DI BERE ALCOL O CAFFÈ ?
Disintossicarsi dal fumo e continuare ad intossicarsi con altre sostanze porterebbe a mentire a se stessi e al proprio corpo.
Sarebbe ridicolo, come ridicolo è dire "fumare mi fa bene", "è un piacere della vita" e nel contempo negare questo "piacere" ai propri figli.
I figli, alla pari del nostro corpo, non ascolterebbero, vista l'incongruenza.
Il tabacco e le altre sostanze sono strettamente e inconsciamente tra loro associate.

COS' E' L'IPNOSI REGRESSIVA ?
Esistono diversi tipi di ipnosi, da utilizzare a seconda delle esigenze delle singole persone.
Quella "regressiva", come dice la parola, consente di regredire nel proprio passato.
Le pratiche di regressione sono tutte di chiara impronta Freudiana e Junghiana e successivamente sono state rielaborate e approfondite per consentire a molti pazienti di riuscire a trovare una soluzione appropriata e personale a problemi e a blocchi post- traumatici.

Queste tecniche di regressione possono far affiorare, grazie allo stato di "trance", la parte consapevole di ciascuna persona, la quale, facendo riaffiorare un ricordo, può meglio comprendere, capire e guarire, poiché in tal modo prova a modificare forme di comportamento dannose che normalmente sono mese in atto in maniera automatica e inconsapevole.
L'ipnosi regressiva considera anche la possibilità che esistano vite precedenti e che alcune paure, malattie o problemi fisici, altrimenti inspiegabili, possano essere ricondotti a traumi molto antichi, addirittura legati a vite passate.

CHE COSA SONO LE VITE PRECEDENTI?
Secondo la visione del ciclo di "morte e rinascita" noi siamo la reincarnazione di molte vite e portiamo con noi e in noi gli insegnamenti, le esperienze, ma anche i traumi del passato.
Sicuramente molti si avvicinano all'ipnosi regressiva per la curiosità che si può provare nel desiderio di sperimentare o scoprire che cosa o meglio, chi si era in vite antecedenti.
Sono quelli che Carol Weiss, moglie del famoso psichiatra ed autore Brian Weiss, chiama simpaticamente "turisti delle vite passate"; ma lo scopo non è certo questo.
Con questa pratica possono scaturire forti emozioni catartiche, che vanno dal dolore e dalla rabbia, ma, una volta che ci si accorge e si comprende che esse appartengono solo ad una nostra percezione distorta della realtà o ad un passato da lasciar andare, possiamo farle svanire per sempre.
Si pensi al caso di una giovane donna bulimica la quale, un giorno, rivivendo l'esperienza di una vita in cui era morta in un campo di concentramento, comprese che non c'era più motivo di aver paura di morire di fame.

COME SI PUO' CREDERE A VITE PRECEDENTI?
Come sostiene il Dr.Weiss, il punto non sta tanto nel desiderio, forse anche insito in noi umani, di validare esperienze di possibili vite precedenti, ma piuttosto nella possibilità di migliorare la vita presente.
Il nostro tempo è relativo.
Tuttavia è curioso scoprire che vi sono stati alcuni casi di conferme straordinarie, tra cui quello dei gemellini di New York che parlavano, in tenerissima età, l'aramaico o di colei che, rinata, è riuscita a riunire i figli lasciati orfani in una vita precedente; o, ancora, quello di Caterine " Molte Vite un solo amore" (B.Weiss).

IMMAGINAZIONE O REALTA'?
A parte interessanti casi di conferma, sicuramente il desiderio che non tutto finisca con la nostra esistenza fisica è grande in chi ha subìto una perdita e in chi, privo di speranze, nella sua esistenza non comprende il motivo di tale ingiustizia o in chi si sente impotente di fronte a determinati eventi; o, ancora, per chi non comprende il proprio destino.
Ma perché rifiutare la possibilità di star meglio e, magari, di guarire da un mal di testa cronico, da una fobia che limita il nostro presente o da una dipendenza che nuoce alla nostra salute?Perché non provare ad esplorare noi stessi, per entrare in contatto con la nostra parte più profonda e recondita?

L'IPNOSI ENTRA IN CONFLITTO CON ALTRE TECNICHE TERAPEUTICHE?
Questa tecnica non si contrappone e non entra in conflitto con altri tipi di terapia più tradizionali; anzi, sarebbe bene che la si utilizzasse maggiormente per affiancare e integrare le tradizionali terapie.
Sempre più spesso essa viene praticata quale terapia integrativa, non opponendosi ad alcuna cura farmacologica.
Sicuramente l'ipnosi costituisce un diverso modo per entrare, abbastanza rapidamente e se ben guidati, in contatto con quella parte di se stessi più saggia, quella che ha in sé poteri auto-curativi, quella che potremmo chiamare "la nostra ombra"; una parte che, forse proprio perché nascosta, temiamo, ma che in realtà, a prescindere dalle vite passate, ci consente di conoscerci, amarci e stimarci, per poter vivere in piena consapevolezza e gioia ogni istante della nostra esistenza.

- WHAT IS HYPNOSIS ?- - IT IS AN ABSOLUTE CONSCIOUS WAY TO CONTACT OUR SUBCONSCIOUS WISDOM.- It is an absolute couscous way to contact our infinite subconscious wisdom.
Nobody likes suggestions coming from other people even though professionals.
Every one knows deep inside the best way to heal.
If you have a good contact to yourself, you can find it out With meditation, but generally we are too occupied and worried with the world outside, that we forget how to get in touch with our interior world.
We often repeat the same mistakes, almost automatically, we suffer from phobias we try to hide, we can't get rid of addictions, like smoking and we continue citing by saying we like those things and we do not want to stop !In reality they control us and we lose more and more contact to ourselves to our health and to our lives.
Dependence is not freedom, if those things would be as good and wonderful as we try to say we would even say to our loved children to do the same.
Hypnosis is not loosing control, hypnosis is getting in control and touch of ourselves almost spontaneously.
Look at those leafs, they seem mostly all like each other, but if you focus on one, you see it's special... just as your life is.
Hypnosis is the same, it's FOCUSING.

(*) (Jack London)

Dr.ssa Doris Colombo - doris.c@libero.it

GUARIRE DA DENTRO
HypnoHelp.it


Doris Colombo


 HOME     TOP   
Tutti i diritti sui testi qui consultabili
sono di esclusiva proprieta' dell'Associazione G.E.A. e dei rispettivi Autori.
Per qualsiasi utilizzo, anche non commerciale,
si prega prima di contattarci:

Associazione GEA
GENOVA - Via Palestro 19/8 - Tel. (010) 888822